Duccio Demetrio, I sensi del silenzio

Duccio DemetrioI sensi del silenzio, quando la scrittura si fa dimora.
Collana Accademia del silenzio, 4,90 euro, 60 pp., ISBN:9788857509914

Il silenzio abita la scrittura, la favorisce e ne ha bisogno. È un’alleanza antica intramontabile. Raccontiamo meglio il mondo, le cose, noi stessi grazie a parole che svincolatesi dal silenzio sanno ritornarvi. La scrittura ci educa ad apprezzarne di più il valore. Nel fragore della vita, ci aiuta a coltivare e a difendere stati d’ animo ignoti che soltanto nel silenzio possono emergere. Ignoti a chiunque non scriva e non ami il silenzio. Un Taccuino che, al contempo, ci invita a cercare luoghi e momenti di silenzio per scrivere di noi, della natura, degli altri. Per incontrarlo, per ricordare quegli istanti. Per riscoprire il piacere di scrivere.

3 risposte a Duccio Demetrio, I sensi del silenzio

  1. paolo scrive:

    Il silenzio come valore di rigenerazione. Il silenzio contenuto nel vento, nelle quiete atmosfere boschive, nella bontà di un gesto che non richiama la necessità di proferir parole. Da tempo chiedo a molti miei amici di sperimentare questa attitudine, questa inclinazione. Anche durante le celebrazioni eucaristiche vorrei che ci educassimo con momenti di autentico silenzio, di respiro, di raccoglimento collettivo non isolato ma contenuto nel recinto di un’assemblea muta ma vigile nell’ascolto di suppliche e di antiche preghiere che stanno impresse negli stucchi, tra i marmi degli altari, dentro i gli scricchiolii dei confessionali lignei. Solo il silenzio può lasciarle emergere dall’oblìo, dipanarle, riconsegnandoci l’emozione e la profondità di un dolore, di una passione, di una attesa o la vastità di una incommensurabile gioia, uno stato di grazia Divino.
    — Grazie a voi tutti per aver rotto …il silenzio.

  2. Scopro grazie ad una amica musa e di grande onestà intellettuale la Libera Università dell’Autobiografia… leggo… scopro l’Accademia del Silenzio ed è… gioia, grandissima gioia.
    il silenzio mi abita ed io abito il silenzio, lo celebro:
    Illimitata.mente
    t’amo così
    Dio del crepuscolo
    nel silenzio della
    musica che muove
    le corde del mio cuore.
    T’amo così
    Dio della sera nascente
    nel caldo incavo della mia mano
    e t’amo così
    riflesso nei cristallini
    dei miei occhi ingenui.
    Illimitata,mente t’amo
    silenzio dei silenzi
    musica delle musiche
    armonia infinita
    abbraccio di vita.
    Seguirò d’ora innanzi e l’Accademia del silenzio e la Libera Università dell’Autobiografia e raggiungerò Anghiari! Si, raggiungerò Anghiari mentre m’auguro una passeggiata con il Prof. Demetrio… in silenzio
    grazie, Antonella Pagano

  3. maria grazia scrive:

    Rendere la mente silenziosa in cui si accoglie il fertile chiacchierio di pensieri vaganti e inutili fino a farli tacere per incontrare l’ignoto mondo sotterraneo in cui l’incauto viaggiatore può muoversi immergendosi totalmente – Scegliere di allontanarsi da ogni inganno proposto da labirintiche trame di altre menti scomposte, fino a perpetuare il caos di un percorso la cui espansione non ha fine. Sentieri inimmaginabili e impervi per ricostruire il creatore in noi. Questo può fare la scrittura, che consente comunque di tornare nel mondo falso di apparenze a cui ci si deve comunque adattare con le maschere di sempre. Per non morire…

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