Il progetto

Il progetto di dar vita ad un’Accademia del silenzio nel territorio di Anghiari (Ar), uno dei borghi più belli d’Europa, nasce in seguito e come conseguenza dell’esperienza più che decennale qui dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica. L’Associazione non profit, che ne è stata la promotrice, distinguendosi ormai a livello nazionale nel diffondere una sensibilità per questi temi, è la Libera Università dell’Autobiografia, con sede nel borgo medioevale. Tale ente conta ormai più di mille associati e organizza, attorno ad una scuola per l’autobiografia, seminari, convegni di studio, laboratori, gruppi di ricerca accomunati dall’obiettivo di studiare le forme dello scrivere autobiografico e di educare ad esse. I luoghi dove i corsi e le attività si svolgono, dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti brevi o lunghi di raccoglimento interiore.

Perché

Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…
Per promuovere una “nuova militanza del silenzio” nei consueti luoghi di vita e di soggiorno, contro l’inutile rumore.
Per favorire un approfondimento delle occasioni e delle risorse intellettuali che hanno la necessità del silenzio, per creare, comporre, scrivere, camminare, leggere, pensare, dipingere, fare giardinaggio…
Per sperimentare un “linguaggio del silenzio”, delle pause, del giusto tono, dell’alternanza di ascolto e comunicazione, come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e come percorso di relazione.

Per chi

Per tutti coloro che già amano il silenzio, lo cercano anche in se stessi, che amano la solitudine e cercano persone con le quali condividere questa passione.
Per tutti coloro che hanno bisogno di rieducarsi al silenzio e di curarsi con esperienze intensive di vita silenziosa: anche in relazione a stress emotivi, a disagi esistenziali, a momenti critici.
Per tutti coloro che intendano iniziarsi a pratiche che si avvalgano del silenzio come condizione contestuale ideale; quali ad esempio: la scrittura personale ed autobiografica, la composizione e la lettura poetica, l’ascolto musicale, la pittura, il dialogo filosofico e su temi religiosi, le tecniche di meditazione, il camminare non competitivo.
Per quanti vogliano apprendere strumenti di teoria e pratica del silenzio a scopo “professionale”, le cui applicazioni spaziano dall’uso comunicativo a quello maieutico, da quello pedagogico a quello creativo.

Che cosa

L’Accademia si prefigge di offrire ai suoi iscritti iniziative, soggiorni in ambienti agrituristici, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio, in spazi comuni e collettivi e in spazi laboratoriali distinti per sezioni:

  • Sezione scrittura e lettura
  • Sezione grafica e pittorica
  • Sezione comunicazione e linguaggio
  • Sezione clinica
  • Sezione escursionistica
  • Sezione filosofica e religiosa

Quando

Nei prossimi mesi in città come Milano, Torino ed altre disponibili, potrebbe tenersi un seminario di studi aperto dedicato ad approfondire i temi dell’ Accademia e a raccogliere consensi.
A giugno potrebbe essere presentata l’iniziativa a livello nazionale e l’anno accademico con un convegno, mentre le prime attività culturali e di formazione potrebbero tenersi alla fine di agosto.

Ulteriori ipotesi di sviluppo

  • Creazione di una rete associativa volta promuovere club del silenzio nelle diverse località di provenienza degli iscritti
  • Gemellaggi con altri borghi italiani interessati a siglare un manifesto del silenzio e a realizzare iniziative in sintonia con quelle anghiaresi
  • Corsi di silenzio nelle scuole (kit didattico del silenzio, destinato a maestre e insegnanti; gioco del silenzio)
  • Concorso/i sul tema del silenzio (fotografie del silenzio, progetti di design del silenzio…)
  • Promozione di una giornata nazionale del silenzio
  • Inaugurazione di un Archivio dei suoni (perduti o che si stanno perdendo): descrittivo/narrativo e acustico
  • Network del silenzio (rete di siti/blog/facebook/twitter che promuovono – a vario titolo – una cultura del silenzio)
  • Biblioteca del silenzio (raccolta di pubblicazioni già esistenti, collana di “edizioni del silenzio” a cura dell’Accademia…)

53 risposte a Il progetto

  1. Pingback: Ascoltare il silenzio:

  2. Maddalena scrive:

    che meraviglia il PROGETTO e che stupende le idee e proposte !!! eccoci QUI – a Solonghello, in Monferrato … dove abbiamo tante storie del posto da raccontare, ci sono tante persone che vorremmo farvi incontrare – contadini e artigiani che fanno tante cose belle, buone e ben fatte … e ci sono dimore in cui – come a LOCANDA DELL’ARTE ( un art-hotel – albergo ospitale e museo aperto in cui soggiornare per immergersi nei “mondi” della Natura e della Cultura) e anche alcune cascine/agriturismi e alcuni castelli nei dintorni – il silenzio regna “sovrano”… c’è anche un monastero in cui si medita liberamente, ciascuno a modo proprio (di qualsiasi fede e anche se non credenti ) … tutti nel rispetto degli altri, grazie alla “regola del silenzio”… appunto !!! per collaborazioni con l’ACCADEMIA DEL SILENZIO e ammiratori della quiete e chi cerca luoghi e occasioni di meditazioni : Maddalena (+39) 345 0674 035

  3. antonella scrive:

    Mi sono appena iscritta,andro’su Facebook a leggere le vostre iniziative,ma,nel frattempo,c’e'qualcosa anche a Torino?

  4. Ebe Navarini scrive:

    Ho lanciato su FaceBook (https://www.facebook.com/events/1033663243327743/?fref=ts ) e sul mio Blooog (https://sentierosottile.wordpress.com/) una iniziativa riferita all'autoeducazione alla Consapevolezza attraverso il Silenzio dal titolo ’12 Giorni del Silenzio e 12 Esperienze Zodiacali – 12 Days of Silence according to the 12 Zodiacal Experiences’. Attraverso l'iniziativa propongo 12 giorni nei quali il tema del Silenzio venga considerato seriamente come Valore. I 12 giorni sono coincidenti con i 12 Segni Zodiacali e risonanti con i 12 principi della Permacultura. Riflessione meditativa, Astrologia e Permacultura costituiscono, insieme ad altre, la mia terra di studio e approfondimento. Spero troveremo un momento di connessione entro questo importante 'vuoto'. Ringraziando per l'audacia e volontà mi unisco alla Ricerca. Ebe Navarini

  5. Renato Pareti scrive:

    Buongiorno!
    Qualche anno fa ho composto assieme a Vittorio Sessa Vitali una canzone dal titolo: Silenzio. È stata accettata allo Zecchino d’oro e si è piazzata molto bene. Vorrei farvela avere; come posso fare?
    Grazie e complimenti per la vostra importante iniziativa!
    Renato Pareti

    • admin scrive:

      Grazie del pensiero! Può fare avere la canzone alla segreteria della Libera Università dell’Autobiografia, piazza del popolo 5, Anghiari (AR) oppure via web all’indirizzo segreteria@lua.it all’attenzione del sig. Renato Li Vigni

  6. Romina Milani scrive:

    Sono una psicomotricista che lavora in varie scuole dell’infanzia in provincia di Mantova. In una di queste scuole il prossimo anno insieme ad alcune insegnanti pensavamo di realizzare con i bimbi di 4 anni un progetto sul silenzio, collaborando anche con un famoso alpinista della zona e quindi abbinando il tema del silenzio a quello della natura. Vorrei chiedere se era possibile avere più informazioni sul kit per la scuola e se eventualmente era possibile acquistarlo. Grazie. Buona giornata.

  7. laura rivelli scrive:

    sono un autore di autobiografia di memoria emozionale e conoscitiva….
    sono psicologo clinico vecchio ordinamento e sono stato ricercatore CNR per molti anni
    vorrei avere notizie di eventuali incontri della vs associazione in UMBRIA e nel LAZIO
    Il silenzio mi interessa molto e lo coltivo nella didattica insegnando comunicazione e “motivazioni” per il training autogeno….
    grazie molte per un riscontro

    • admin scrive:

      Consiglio di tenere d’occhio il sito, alcune iniziative sono in programma in Umbria. Se ci sarà qualcosa anche il Lazio sarà tempestivamente comunicato. Ada

  8. Pingback: Presentazione libro “La religiosità della terra” – Torino (To) | smicol

  9. wanda grillo scrive:

    Potreste inviarmi maggiori informazioni per l’iscrizione all’università di anghiari, ivi compresi costi, frequenza ,possibilità di sistemazione, durata corsi, etc.

  10. Sira Crisci scrive:

    A pochi passi da casa mia (Pianoro Bologna), salendo sulla strada dell’Eremo, vi sono luoghi di passeggiata che mostrano spettacoli di natura e silenzio incredibili. La Val di Zena è vicina a Bologna, a 10 minuti dalla Tangenziale (uscita 12). Passeggiate a piedi e percorsi per ciclisti. Munirsi di scarpe adatte e seguire le indicazioni (è zona di calanchi). Buon ristoro!

  11. luigi scrive:

    Ho vissuto per 60 anni in un comune della provincia di Napoli, non rumoroso, ma non assolutamente siklenzioso. Da qualche anno sono residente in un comune della provincia di Isernia, Cantalupo nel Sannio, lì si che il silenzio è d’oro. Visitatelo.

  12. Antonella Corsini scrive:

    Il silenzio come condizione di equilibrio e crescita

  13. Giulia Raggi scrive:

    Voglio fare un corso di scrittura Autobiografica e mi interessano anche le attività di questa associazione.
    Sono di Genova e vorrei sapere chi e dove si organizzano corsi di questo tipo.
    Grazie e cordiali saluti.

  14. patrizia maria scrive:

    Interessante gradirei altre informazioni

  15. Bellissima questa iniziativa..

  16. Simona scrive:

    Buon pomeriggio! Il borgo di Querceto è una meravigliosa perla nel cuore della verde Valdicecina, in Toscana. Qui chi arriva rimane impressionato dal silenzio e la pace che si gode, vista la posizione in cima a una collina. Saremmo interessati al gemellaggio col borgo di Anghiari….e a entrare nel progetto in qualche modo.
    Grazie e cordialissimi saluti!
    Simona

  17. Giorgio Pomesano scrive:

    Il silenzio è una categoria dello spirito che vive di vita propria e si associa a volte vantaggiosamente con il riposo del nostro corpo.
    Alcuni di noi si sono accorti che quando siamo intenti ad accompagnare la crescita di una pianta che teniamo sul balcone, concimandola, innaffiandola, potandola, guidandola ad arrampicarsi lungo un sostegno, il pensiero vola ed è in grado di provocare in noi mutamenti di rotta, abbracciare nuovi amori, stimolarci a percorrere nuove vie. E così ancora in certi momenti particolari quando ascoltiamo un brano di musica, magari nel silenzio di una notte, quando guardiamo un bambino che dorme e ci prende la tenerezza …
    Da un po’ di tempo a questa parte viviamo una civiltà del rumore, del tempo pieno e affastellato di doveri, dobbiamo rispondere dei vincoli posti dalle relazioni sociali e non sentiamo di tirarci indietro. Il silenzio è un bisogno represso e quando riusciamo a fargli spazio arriva la manna ristoratrice; ma è raro che riusciamo a goderne perchè spesso questo spazio non ha nel nostro ménage una collocazione precisa.
    Non posso dire di me stesso che approfitto di ognuna di queste occasioni per fermarmi, per goderne; tentativi in atto mi portano spesso a ritagliarmi all’inizio della giornata IL QUARTO D’ORA DI SILENZIO TUTTO PER ME; lo debbo volere perchè ogni richiamo esterno vorrebbe impossessarsi di me anche in quel quarto d’ora.
    Per quel poco che ho inteso, l’Accademia intende quantomeno riconoscere il percorso umano che si svela all’aprirsi di queste pause dello spirito e portarne in emergenza esperienze individuali affinchè diventino esperienze e ristoro per tutti.
    Non posso che rallegrarmi del fatto che “altre persone intonino il mio stesso canto” e non ho dubbi che esperienze comuni possano travasarsi l’una nell’altra e, ciò che più conta, solidificare percorsi umani solidali che è doveroso portare a conoscenza di tutti.

  18. dipierro clara scrive:

    Vorrei ulteriori informazioni sulle prossime attività della vostra Accademia del Silenzio.
    Grazie Clara Dipierro

  19. Federico scrive:

    Carissima Elena
    Le descrivo un progetto fantastico, forse Lei vorrebbe aderire, c’é bisogno di persone molto volenterose, pochi soldi, ma molta volontà e felicità di animo o positività, mi spiego:

    “Lei Elena anni fa scrisse sull’Eden dicendo che Ebrei e Mussulmani perdonano Adamo ed Eva e cercano di capire cosa si é dimenticato… si parla di unasorta di pentimento ecc.”, io l’ho cercata alla stampa di Torino, ma inutilmente, lìsi vede che hanno altro di cui occuparsi… volevo dirLe che l’Eden o paradiso della terra esiste davvero ed é sempre esistito e si può reiterare a piacere con una preparazione neppure poi tanto complessa. Dio non ci avrebbe mai punito siamo solo noi ad avere dimenticato e ciò è un pensiero molto più bello di quello di un Dio che caccia e conduce nelle sofferenze mortali che ben vediamo ogni giorno accadere intorno a noi.
    .
    Questo progetto fantastico è l’insegnare alla gente come fare per raggiungere l’Eden che è la felicità della felicità, la perfezione delle perfezioni, la bellezza delle bellezze, la dignità delle dignità, la vita di tutte le vite, la nostra vera vita e la nostra vera persona umana vera fonte anche di pace e di equilibrio, fonte anche di reale salute e perfino di rispetto da parte della natura.
    .
    … Sogno o realtà? Io dico che è realtà e bisogna avrere il coraggio di annunciarla questa realtà perchè é veramente “realtà” e bisogna dirlo ed inseganrla e solo da questa, a mio avviso, discende il vero bene delle persone e della società.
    Se Lei ha fatto quelle ricerche è perché in fondo ci crede. Allora muoviamoci, occorre volontà le ho detto, decisione, non fermarsi per alcuna ragione, ma si vince di sicuro.
    Se vuole far partire questo progetto bisogna che ci incontriamo per provare anzitutto insieme l’Eden, diversamente le mie restano solo parole.
    Con affetto e stima
    Federico

  20. maria condomitti scrive:

    Ache a me piacerebbe conoscere meglio i vosri programmi e i prezzi per accedere alla vostra accademia , che trovo un’iniziativa splendida !!

    • admin scrive:

      Può trovare tutte le informazioni che cerca nella sezione appuntamenti. Il prossimo è a fine agosto ad Anghiari: “La scuola del silenzio” per entrare in contatto con la dimensione silenziosa che c’è dentro ognuno di noi.

  21. Graziella Aitala scrive:

    Sono di Roma e ho 60 anni. Nel 2010 ho inaugurato un Salotto Letterario Itinerante (Atelier des Idées) con incontri settimanali: Lunedi Letterari, Passeggiare e Leggere, Atelier in Salotto, Incontri con l’Editore (Club Leggere Tutti) e presentazione di Libri.
    In ambito letterario, mi appassiona il collegamento Testo-Tessuto e a questo riguardo desidererei proporre una Sezione Ricamo (punto croce, mezzo punto, piccolo punto).
    Infine, ci sono altri iscritti di Roma? Sarei interessata a promuovere un Club del Silenzio. Vorrei partecipare ai vostri Seminari di fine agosto. Vi contatterò telefonicamente.
    Graziella Aitala

  22. Nino Cuffaro scrive:

    Il silenzio permette di ritrovarsi e sentire se stessi, il silenzio cercato, il silenzio condiviso e non il silenzio della solitudine o del vuoto, ma quello della riflessione, della comunicazione e del pensiero. Geniale l’idea di un’accademia del silenzio, è qualcosa di cui sentivo la mancanza e che sicuramente sarà occasione di arricchimento.

  23. rosa anna scrive:

    Rubo le ore notturne per ascoltare la voce del silenzio… mi fa compagnia e mi sussurra echi di ricordi effusi di tenerezza o malinconia o ancora di… speranza. Grazie per l’attenzione a questo tema così essenziale all’uomo.

  24. ¿Puede adherirse una española que escribiría en castellano?

  25. Giovanni scrive:

    …shhhh…

  26. Giuseppe Montorro scrive:

    Il silenzio è una non facile conquista. Corriamo rumorosamente e senza meta, spesso senza conoscerne il motivo. Ancora non abbiamo capito che è un dono che ci viene offerto per renderci migliori.

  27. antonnicola loredana scrive:

    Silenzio portami con te avvolgimi affinché la solitudine che in ciascuno di noi dimora come potenza unica e irripetibile sia produttiva per continuare a rinascere sempre e a continuare ad amare sempre la vita che silenziosamente scorre… sempre.

  28. francesca clementella scrive:

    Ho appreso per caso della vostra esistenza e la cosa mi ha fatto un immenso piacere sono anni che predico ai miei amici in escursione (per esempio) di fare silenzio per ascoltare il silenzio, magnifico, infinito, ma non ci riesco, e quindi cerco persone con le quali condividere questo aspetto per me così importante. Scrivetemi.

  29. Monica scrive:

    Faccio parte del nascente gruppo umbro nell’ambito dell’Accademia del Silenzio. Presto avremo modo di dare maggiore concretezza alle nostre idee pulsanti. Sono una psicologa, nata in un territorio di mistici, monasteri e quieta natura, ho fatto esperienze personali di meditazione zen e cristiana (quindi direi meditazione… e basta!). Riflettevo in questi ultimi mesi della mia vita su quanto il silenzio, voluto, accolto, ricercato, necessario sia non solo elemento essenziale del mio lavoro, ma possa favorire, in senso più ampio, la vera comunicazione con se stessi e con gli altri, possa contribuire a ripensare alla propria vita e a “risignificarla”. Pronta a nuovi silenzi condivisi, saluto il gruppo virtuale che trovo nel sito e i miei compagni di avventura.
    Monica

  30. Sergio Bertolotto scrive:

    Io abito in Cile sono una persona che ama il silenzio. Come posso partecipare alla distanza???

  31. Maria Cristina Zannoner scrive:

    In questi giorni scorsi di agosto, trovandomi nell’avvolgente silenzio della mia casetta in Maremma, ho trovato l’articolo che è uscito su Repubblica il 18 agosto, mi sono conservata con cura e attenzione il piccolo ritaglio con la sensazione della cosa preziosa… E ora, eccomi qui a consultarvi… La vostra associazione incontra felicemente un mio bisogno personale molto profondo e dunque sono felice di iscrivermi o comunque aderire e partecipare in qualche modo al progetto. grazie Cristina

  32. maria cristina marchetti scrive:

    Mi sembra un’idea geniale proporre un’Accademia del Silenzio, proprio per sottolineare come sia difficile per le menti occidentali recuperare e vivere la dimensione del silenzio, peraltro fondamentale per accedere a forme di comunicazione e comprensione più profonde.
    Gestivo un centro studi Yoga nel centro storico di L’Aquila e avevamo iniziato a proporrre degli incontri di silenzio le domeniche mattina.
    Non potrò partecipare alle Vostre iniziative di agosto, ma desidererei incontarvi ad una prossima occasione. Saluti!

  33. franca cerescioli scrive:

    Vorrei sapere come iscriversi al corso del 25-27 agosto, come pagare e dove soggiornare.
    Grazie.

  34. maria grazia lazzaro scrive:

    Un silenzio quello inesplorato, il silenzio della fine, quello dei morti, di coloro che se ne vanno per sempre, a cui non siamo riusciti a consegnare le nostre parole, o l’amore… a cui non abbiamo potuto dire quanto siamo stati grati di averci dato la loro presenza anche stravolta dai conflitti….. il silenzio di coloro che ci hanno lasciato senza un saluto, chiuso tra le labbra inespresso, a quell’addio congelato tenebroso della fine…. coloro che non ci parleranno mai più persi per sempre, nell’infinito gioco e che tuttavia a volte appaiono silenziosi e vivi nei sogni, nel velo dell’invisibile…. fino al risveglio in cui le parole non arrivano e la realtà appare non cercata… al silenzio della notte e della morte. Al silenzio dell’ombra al silenzio del nulla….

  35. Henri scrive:

    Che senso ha parlare di silenzio in una società basata sul rumore? Di giorno e di notte subiamo passivamene il rumore delle macchine, le voci altrui e siamo perfino attirati (morbosamente) da ciò che dicono gli altri, anche quando non ci riguarda. Non sarà un’ulteriore violenza costringere questo nostro corpo che vuole farsi appendice degli altri e dell’universo, ad un’altra violenza.
    Eppure i luoghi del silenzio ci sono: sono ad esempio quei antichi conventi dove vivono spesso congregazioni in via di istinzione di suore.
    Il silenzio in un parco pubblico, nella città che lavora e che produce o nella casa del nostro vicino di appartamento è un pò contro…natura.
    Presso i popoli africani esiste anche un modo di essere rumorosi molto…silenzioso. Nel senso che tutti i suoni, tutto il vociare delle persone tende a valorizzare il legame la persona e la natura…Buon silenzio a tutti e complimenti per quest’iniziativa!

  36. lella scrive:

    Il silenzio ti fa sentire suoni e vedere i colori che ti piacciono di più. Il silenzio lega mente e cuore, ti fa trovare l’equilibrio che ti manca e ti permette di ascoltare gli altri.

  37. Paola Giovetti scrive:

    Sono scrittrice e sto curando una pubblicazione (che uscirà presso le Edizioni Mediterranee) sui luoghi di meditazione in Italia. Ho sentito parlare della vostra Accademia del Silenzio e mi piacerebbe scriverne qualcosa, perché da quanto ho letto su Internet mi sembra che possa a pieno diritto rientrare nel discorso meditativo. Vi sarei grata di un riscontro, in modo da poterne discutere. Il mio libro è quasi finito, lo consegnerò entrò Pasqua, per cui ho tempi un po’ stretti…Grazie e i migliori saluti Paola Giovetti – 335-6565753

  38. Ala Monaco scrive:

    Perché il silenzio parla, avvolge, inebria stimola concentrazione e attenzione. Il silenzio rispetta il proprio essere e permette il rilassamento totale. Crea spazio alla mente ed al cuore. Ti permette di ascoltare il proprio respiro. E’ l’unica condizione per sentire la vita che ti attraversa su tanti piani diversi. Perché sfugge al mio vivere e, infine, mi manca.

  39. STELLINA MARIA RITA scrive:

    Sono una lettrice del quotidiano milanese “Dnews” e, nel numero di ieri giorno 07-03-2011, è stato pubblicato un articolo sul progetto, in merito alla prossima apertura dell’ Accademia del Silenzio, grazie alla collaborazione del Ch.mo Prof. Docente Duccio Demetrio e della giornalista ma di cui, al momento, non ricordo il nome. Sarà il mio stress ossidativo che ha bisogno di essere positivo. A mio parere, è un’ idea geniale dal momento che, ogni tanto, lo spirito di ognuno di noi abbisogna di purificarsi dalle scorie esistenziali. Ho, già, letto che anche a Milano giorno 09-03-2011, ci sarà un incontro di presentazione dell’ Accademia. Desidererei sapere dove si svolgerà, a che ora e se ha un costo la partecipazione alla giornata simposiale. Vorrei sapere, inoltre, il costo dell’ iscrizione all’Università per un eventuale frequenza e chiedo, cortesemente, che mi venga inviato all’ indirizzo di posta elettronica, un programma delle attività previste. Se non ricordo male il corso accademico, sarà attivato ad Anghiari in provincia di Arezzo uno dei borghi più belli d’ Italia.
    Milano, 08-03-2011

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