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27 al 30 giugno 2013
Raccontiamo la mia, la tua, la nostra storia

Per una nuova proposta: laboratorio narrativo rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni
a cura di Micaela Castiglioni, Elena Manenti, Stefano Raimondi
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Marica Apostolo - A scuola da bambina... e da insegnante Stampa

Nei miei quaderni non ci sono disegni, ma solo cornicette, disegnate e colorate in modo perfetto, e nei quaderni di storia e geografia ci sono pagine e pagine copiate dal retro di fotografie tratte da libriccini per le ricerche: la maestra scriveva il titolo in bella calligrafia, noi incollavamo le foto e copiavamo per pomeriggi interi, come monaci amanuensi. Eppure, amo la storia e la geografia: devo essere un’eroina, sopravvissuta ad un metodo didattico, sul quale è meglio stendere un velo pietoso.
Ma c’è una pagina nei miei quaderni che non ho mai dimenticato: un enorme “due” in matematica, preso nelle divisioni, in seconda elementare, da far firmare al mio babbo. Ero così angosciata! Non so come trovai il coraggio di mostrarlo ai miei genitori, che non mi rimproverarono nemmeno, ma fu davvero un evento umiliante.
Ancora più toccante è ripensare al rapporto con la mia maestra. Era un’insegnante riconosciuta da tutti come severa e competente. In effetti, lavoravamo tantissimo: non c’era tempo per un disegno, un sorriso, uno svago, una carezza. Un giorno riuscii a comprendere che era triste perché, non so come, avevo capito che la figlia aveva abortito: percepii che era in crisi, perché fece una piccola carezza a una mia compagna.
La mia mamma mi racconta ancora che facevo disperare la maestra, perché ero una chiacchierona e parlavo anche con le bambine più tranquille. Ma la cosa che più la stizziva era la mia capacità di seguire anche se, ai suoi occhi, ero disattenta. Forse era il mio modo inconsapevole di protestare, per non lasciarmi schiacciare da quel fare scuola noioso e mortificante.


 
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