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A partire dal mese di novembre 2013, presso l’Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa”, avrà inizio il Corso di Perfezionamento

Pratiche di narrazione e scrittura
nei contesti di cura, medico-sanitari ed educativi

di cui è responsabile scientifico la dott.ssa Micaela Castiglioni (con il coordinamento di: Micaela Castiglioni, Ivano Gamelli, Elena Manenti, Lucia Zannini).
Per informazioni consultare il link all'università
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Rossano Ghignoni raccontato da Andrea Sacchet Stampa
Ad esempio, un bambino che cresce ad Anghiari, cresce insieme ai suoi amici d’infanzia, dell’asilo e poi della scuola elementare e poi della scuola superiore, condividendo gli interessi che sono gli interessi del suo tempo che una volta, quando ero bambino io, era giocare all’oratorio a pallone e a fumare le prime sigarette di nascosto dal prete piuttosto che dai genitori. Adesso i giovani hanno queste figurine-cartoni, giocano con queste e poi giocano con la play station, poi giocano con le wi, poi si mandano la musica con il cellulare. Vivono una vita abbastanza normale, non è che siano isolati dal mondo, anzi oggi hanno tutte le possibilità di sapere quello che accade in qualsiasi parte d’Italia e in qualsiasi parte del mondo. Hanno anche la libertà di spostarsi più velocemente. Ora, non proprio da bambino, ma quando sei già ragazzetto te ne puoi andare. Oltre le cose tecnologiche qui hanno anche la possibilità di avere accesso alla scuola, alla squadra di calcio, e hanno la possibilità di fare attività sportiva anche a livello più impegnativo. Hanno la palestra, hanno la scuola di musica, c’è la scuola di teatro, insomma volendo ci sono cose da fare
Ci sono dei vantaggi per i bambini che restano in una dimensione di campagna. A me è capitato, nel mio lavoro di guida ambientale, di accompagnare a camminare nei boschi di Anghiari una scolaresca di Perugia. Perugia è un paesone, attorniato dalle bellissima campagna umbra, non è una città immensa come Milano o Roma. E camminando siamo passati vicino ad un pollaio, e questi bambini di Perugia sono impazziti perché hanno visto per la prima volta un pollaio, non sapevano che un pollo è un animale con le penne; loro credevano che il pollo fosse la coscia dentro la vaschetta che trovano al supermercato.
Questa è una cosa abbastanza grave perché è una cosa emblematica: se perdiamo il contatto con la terra, perdiamo il contatto con la nostra fonte principale di cibo, con quello che ci sostenta, con quello che per anni ci ha sostenuto.



 
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