Care amiche e cari amici della LUA, Anna Maria Pedretti mi chiede di scrivervi ciò che stiamo cercando di fare a Cavezzo.
Vorrei raccontarvi anzitutto che un paio di giorni fa mi aggiravo tra le centinaia di cartoni che contengono ora il patrimonio di libri, cd musicali e dvd della biblioteca di Cavezzo.
Ci sono stati giorni nei quali si è temuto di aver perso tutto, essendo la sede della biblioteca al secondo piano di un edificio gravemente danneggiato dal terremoto.
Ora invece, grazie ai vigili del fuoco e a un gruppo di formidabili traslocatori, i materiali della bibliteca sono in salvo, e con essi anche la possibilità di recuperare i valori “immateriali” che vi sono nascosti: “L'Isola del tesoro” era (ed è) il nome della biblioteca.
In biblioteca erano custoditi anche gli oltre 20 video del Progetto Laboratorio Memoria a Cavezzo, che dal 2005 in collaborazione con la LUA raccoglie le storie di vita dei cavezzesi: volti e voci, racconti e ricordi, saggezza ed emozioni che temevamo perduti e che invece ora abbiamo ritrovato.
Con essi il desiderio e il bisogno di ripartire con un nuovo Progetto Laboratorio Memoria a Cavezzo e grazie a Anna Maria Pedretti, alla LUA, ad altri amici e associazioni la possibilità di tradurre il desiderio in realtà.
Abbiamo individuato per ora due linee su cui procedere:
Una prima riparte dall'attività svolta in questi anni dal Laboratorio Memoria per riproporla in modo nuovo: una serie di video interviste in cui dare la possibilità ai cavezzesi che lo desiderano di raccontarsi. Si tratta di narrare il proprio vissuto del terremoto e i cambiamenti intervenuti nella propria vita, ma anche le esperienze positive e inattese di questo tempo dell'emergenza, insieme con uno sguardo sul futuro che vorremmo fosse di ripresa e di speranza.
Una seconda proposta - nuova per noi ma più che consolidata per la LUA - consiste in laboratori di scrittura che Anna Maria Pedretti e le collaboratrici della LUA a Modena si sono rese disponibili a condurre qui a Cavezzo sul tema dei luoghi e sul significato di esperienze, memorie, condivisioni che essi hanno rappresentato, in modo da creare un ponte ideale tra ciò che c’era e ciò che intendiamo ri-costruire o costruire di nuovo. Crediamo che sia un dono prezioso e uno strumento efficace per aiutarci ad affrontare il presente e il futuro con la creatività di cui abbiamo bisogno, facendo appello alle nostre forze interiori e all'esperienza e al prezioso sostegno delle amiche e degli amici della LUA.
Grazie di tutto e a presto
Alberto Ganzerli (responsabile del progetto) |
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