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A partire dal mese di novembre 2013, presso l’Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa”, avrà inizio il Corso di Perfezionamento

Pratiche di narrazione e scrittura
nei contesti di cura, medico-sanitari ed educativi

di cui è responsabile scientifico la dott.ssa Micaela Castiglioni (con il coordinamento di: Micaela Castiglioni, Ivano Gamelli, Elena Manenti, Lucia Zannini).
Per informazioni consultare il link all'università
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Io farò. Donne per la ricostruzione Stampa

IO FARÓ...
Donne per la ricostruzione:
le piccole cose sono grandi cose

Il coordinamento donne pensionate SPI CGIL di Modena promuove l'iniziativa del calendario 2013 allo scopo di raccogliere fondi da destinare all'acquisto di materiali didattici per le scuole dei territori terremotati.

Nel calendario sono state fotografate dodici donne, dei paesi investiti dal terremoto, in rappresentanza del mondo femminile, così duramente colpito nel mese di maggio 2012.

Alle donne fotografate è stato chiesto di raccontare, scrivendolo in una frase, il gesto della sua vita quotidiana che più le manca e dal quale vorrebbe riprendere una vita normale.

Affinché molte altre donne possano dare vita con la loro voce alla formulazione di un catalogo dei gesti della quotidianità, quelli che in questo periodo non sono stati possibili, sono stati distribuiti fogli su cui annotarli. Il tema della raccolta è: "Io farò... le piccole cose sono grandi cose, scrivi cosa è importante per ricominciare".

Fine di questo lavoro è ricostruire un'immagine della quotidianità abbandonata così forzatamente attraverso un elenco dei gesti normali ripetuti da sempre nelle case e nei luoghi, compito affidato alle donne custodi nel tempo di tanti dei saperi del vivere collettivo, domestico e sociale.
In un'occasione pubblica, quella della presentazione del calendario, le frasi scritte durante questa iniziativa verranno lette con l'intento di gettare un ponte tra un passato che non deve essere dimenticato e un futuro necessariamente rinnovato, pur nel legame con la tradizione.

Comune di Carpi, Comune di Novi e frazione di Rovereto sulla Secchia, Comune di San Prospero s/Secchia, Comune di Finale Emilia e frazione di Massa Finalese, Comune di San Felice sul Panaro, Comune di Camposanto, Comune di Medolla, Comune di Cavezzo, Comune di San Possidonio, Comune di Concordia sulla Secchia, Comune di Mirandola e frazione di Quarantoli

Gli incontri con le donne dei paesi terremotati si sono svolti nel mese di luglio 2012, in questo periodo sono state raccolte 53 testimonianze e altrettante fotografie.

Sia i testi che le immagini sono di forte impatto emotivo, infatti, le parole che esprimono i desideri e le paure, riportano con lucidità, in modo scarno e puntuale, alla concretezza degli avvenimenti.
Alla fine, queste donne, consapevoli della distruzione di cui sono state partecipi e che in molti casi hanno perso con la casa tutta una lunga storia di tradizioni materiali e affettive, rimandano di sé un'immagine “operativa”, sono pronte a ricostruire, indicano le priorità e chiedono solamente aiuto alle istituzioni per gli atti legislativi ed economici che non dipendono da loro. È indicativo del carattere delle donne emiliane il fatto che alcune esprimono come priorità quella di poter riprendere al più presto le attività di volontariato.

Le fotografie esprimono con grande impatto la relazione tra persone e territorio. Nel calendario ci saranno i dodici ritratti legati ai mesi dell'anno e i due della copertina.
È importante notare come le immagini integrino testi, infatti nei volti fotografati è possibile leggere quello che le parole a volte non sono riuscite a dire. Inoltre i segni più o meno evidenti delle lesioni del territorio, sullo sfondo dei ritratti, mettono in rapporto passato e presente, quello che è accaduto, quello che accade.
Nei volti delle donne non si scorge una lacrima, ma negli occhi si legge lo smarrimento di chi ancora fatica a credere che ciò che vede sia vero; si è come in attesa di svegliarsi da un incubo. Si sorride con grande dignità.

I testi che non sono nel calendario si possono leggere in una piccola agenda, un settimanale, uno per ogni pagina, corredato dal ritratto di chi lo ho scritto.
Al calendario è allegato un manifesto con tutte le fotografie delle donne che hanno partecipato all'iniziativa.

Una sintesi significativa viene, per esempio dalle parole di Franca e Luisa:
Cosa è venuto a mancare? A tutti indistintamente, anche a chi è stato fortunato e non ha perso casa e/o lavoro, è comunque venuta a mancare la serenità.
Ritornare in casa a dormire, a lavarsi a leggere un libro assieme ai familiari, ai vicini, agli amici è già una piccola conquista che ci fa capire come le “piccole cose” siano “grandi cose”
Ricominciare dalle piccole cose è quindi importantissimo, è un piccolo passo che deve essere consentito a tutti!!! Per la serenità e la ripresa ci vorranno tempo e l'aiuto di tutti
”.

Io la tranquillità, come penso tutti, non l'ho più. Però bisogna reagire, andare avanti. Se penso a tutto quello che c'è da fare, ci sarebbero tante cose: mettere in sicurezza scuole e fabbriche perché ci si possa andare senza paura. Penso con grande dispiacere alle persone che hanno perso tutto. L'ansia che abbiamo ogni giorno ci porta sempre all'instabilità. Spero che in questo grande territorio colpito dal terremoto tutto venga ricostruito al più presto in modo che la gente possa ritornare alle proprie dimore assieme ai suoi familiari e ai propri posti di lavoro. I danni sono stati immensi, per ricostruire ci vorrà tanto tempo, però mi ripeto che dobbiamo reagire con forza e vorrei al più presto non doverne parlare più. Dobbiamo ringraziare la CGIL che ha fatto tanto e sta ancora facendo tanto per tranquillizzare le persone che hanno tanti problemi”.
 
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