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Vienna-Budapest: a pedali lungo il Danubio di Silvia Montevecchi Stampa

Vienna-Budapest: a pedali lungo il Danubio
(Istruzioni per l'uso)

di Silvia Montevecchi Bologna, venerdì 19 luglio 2002.

Ore 22, stazione. Per andare a Vienna con la bicicletta, non si può prendere un treno diretto, perché nessuno ha la carrozza-bici . Si prende quindi il treno per Monaco, un espresso, per poi cambiare a Kufstein. Con le biciclette una sull'altra, e la gente che deve passarci in mezzo, … ce ne andiamo alla nostra cuccetta. Le ore di sonno non sono molte: si arriva a Kufstein verso le 5.
Ci imbarchiamo quindi su questo treno, ci apprestiamo a mettere le nostre due ruote nell'apposito vagone… ma scopriamo subito che è un delirio: infatti è già pieno! Sono molti i turisti tedeschi e austriaci che vengono in Italia (soprattutto in Toscana, e questo treno viene da Firenze) con le biciclette, sicché il vagone si riempie in fretta. Anche perché - diciamocelo - non è che le Ferrovie tedesche e Trenitalia si siano sprecate: non è un vagone vero e proprio, ma un piccolo ambito in un vagone passeggeri, dove lo spazio reale è per meno di 10 mezzi, mentre qui ce ne sono una quindicina, inclusi i nostri (e altri saliranno dopo). Dunque, l'organizzazione italiana nel prevedere le necessità appare subito sovrana…


 
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